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AGRICOLTURA SOCIALE : UNA POSSIBILITÀ CONCRETA,NON SPRECHIAMOLA.

Mirko
Mirko

 

Molti disabili si curano lavorando nei campi grazie ad un vero e proprio miracolo italiano: l’AGRICOLTURA SOCIALE.

 

IL MONDO DELL’AGRICOLTURA SOCIALE.

Luca
Luca

L’agricoltura fa miracoli, non solo in campo economico, e resta un settore dove, differentemente da altri, continuano ad aumentare i posti di lavoro, i fatturati e l’innovazione, grazie anche alla potente leva dell’AGRICOLTURA SOCIALE, i cui progetti agevolano prepotentemente l’inserimento lavorativo delle persone più fragili e svantaggiate. Rilanciando, allo stesso tempo, le aree rurali.

 

COS’E’ L’AGRICOLTURA SOCIALE

Piante
Piantine in serra

L’obiettivo dell’agricoltura sociale è primariamente quello di migliorare le condizioni fisiche e mentali delle persone disabili attraverso la partecipazione alle attività quotidiane di una fattoria, di un’azienda, di una cooperativa agricola. Sono spesso attività manuali, che vanno dall’allevamento alla cura degli animali, fino all’ORTICOLTURA,  e portano reali benefici alle persone con disabilità.

 

ATTIVITÀ DI AGRICOLTURA SOCIALE

Piante
Prodotti

Le pratiche di agricoltura sociale sono in aumento costante e si stanno diffondendo in tutta la Penisola.

Per esempio, riuscire ad imparare come coltivare l’orto fa sentire parte di una comunità e migliora sicuramente le capacità relazionali.

Di solito si sviluppa con appuntamenti settimanali, dove i ragazzi imparano ad esempio a raggiungere la consapevolezza della delimitazione dello spazio di azione e migliorano le loro capacità sociali, grazie ad un lavoro mirato sulle autonomie come ad esempio fare da soli gradualemente le attività.

Con il progredire del tempo i ragazzi diventano dei veri e propri ORTICOLTORI provetti. Questo perché il tutto funziona attraverso obiettivi di tipo individuale, a seconda delle capacità e delle attività da svolgere, e di gruppo, che consentono ai novelli orticoltori di imparare le tecniche base, aumentando con il tempo il grado di complessità delle operazioni. Si parte da procedure semplici di trapianto, semina e annaffiatura, fino ad attività più complicate, grazie a una conoscenza più approfondita del processo di semina-crescita.

Tutte le operazioni ovviamente sono guidate da educatori specializzati.

 

BENEFICI DELL’AGRICOLTURA

SOCIALE

Ceci
Cecilia

Anche se l’ORTICOLTURA non  è considerata una vera e propria cura, stare all’aria aperta e impegnarsi per il raggiungimento di un obiettivo rappresenta un ottimo modo per questi ragazzi di rilassarsi e aumentare l’autostima. Questo ultimo aspetto è fondamentale per i giovani con disturbi di diversa natura tra cui per esempio quello dello spettro autistico e che troppo spesso rischiano di vivere tutta la vita sotto una campana di vetro, isolati dal resto del mondo tranne che dai parenti più prossimi. Per questa ragione l’interazione che avviene in questi progetti con persone senza difficoltà e di vario tipo permette ai ragazzi di entrare in contatto anche con dei coetanei, favorendo l’intescambio umano per entrambe le realtà e riuscendo a delineare nettamente tutti gli aspetti del lavoro con una disabilità.

 

LE FINALITÀ

Marco
Marco

In conclusione possiamo affermare che secondo dati tangibili, l’obiettivo finale dell’AGRICOLTURA SOCIALE diventa reale sin dal primo momento.

Lavorando su più aspetti ha la facoltà di sviluppare a 360 gradi tante peculiarità che nei ragazzi disabili vanno solo coltivate, termine non usato a caso, con pazienza e dedizione, e con l’ausilio del tempo si puó arrivare al raggiungimento di obiettivi molto importanti.

È fondamentale per la comunità, conoscere questa realtà ed è altrettanto fondamentale che le famiglie non si sentano più sole e ed abbandonate ma che abbiano ben chiaro che per i loro figli esiste una possibilità concreta di inserimento Lavorativo e Sociale.

AGRICOLTURA SOCIALE come nuova POTENZA SOCIALE.