voliamo alto

Con lo sguardo verso il Futuro

Il nostro Workshop, ha portato i partecipanti ad avere uno sguardo verso il Futuro, per costruire insieme qualcosa di Bello. Come? Ora ti racconto.

noi il seme

Partendo dal presupposto che tutti noi abbiamo bisogno di vedere il Bello ed il Buono che la vita ci offre, la prima cosa che dobbiamo fare per apportare innovazione in Agricoltura Sociale è guardare a fondo ciò che ci circonda, avere la sensibilità di cogliere tutti i colori e le sfumature del genere umano, con uno sguardo aperto al cambiamento. Mettiamo in campo ciascuno le proprie peculiarità, perché, quel che è certo, è che ogni persona ha in sé delle risorse a volte anche inaspettate, e dobbiamo far sì che esse possano emergere. E' proprio qui che si colloca il nostro Progetto, unito all'amore per la natura ed al rispetto per essa e per l'umanità. Possono sembrare parole scontate ma non lo sono. Andiamo a chiedere a chi ogni giorno, per motivi diversi, è messo fuori e all'angolo dalla società. Andiamo a chiedere a chi, ogni giorno, lotta per avere ciò che gli spetta di diritto, ovvero vivere una vita dignitosa e sentirsi parte integrante di questo mondo. Ogni creatura vivente è un tassello importantissimo che compone il meraviglioso puzzle chiamato "Vita sulla Terra". D'altronde cos'é che chiede dalla vita ciascuno di noi: salute, amore, lavoro e pace, che possiamo anche racchiudere in una parola Felicità. Quella costante ricerca che sin da bambino ci accompagna. Secondo te una persona disabile, o esclusa dalla società per motivi economico/sociali, non prova gli stessi sentimenti e desideri che provi tu? Certo che si, la differenza è solo una, che lui o lei hanno meno possibilità di esprimerli, condividerli e realizzarli. 

ci prendiamo cura

Ci siamo quindi confrontati tra tutte le parti coinvolte nell'Agricoltura Sociale" ed abbiamo recondiviso il Progetto Innovativo di Raccolti di Comunità e l'idea di "Orto Facilitato" di Ariel Cooperativa Sociale. Il nostro Progetto Innovativo si chiama "PrendiTi Cura", sia tra persone, che di una piantina sbocciata da un  piccolissimo seme, e nasce dall'idea condivisa tra Ariel Coop. sociale e la cooperativa sociale "La Locomotiva". Siamo fermamente convinti che per vivere bene, dobbiamo partire dal fatto che Tutti, e sottolineo Tutti, abbiamo bisogno di prenderci cura l'uno dell'altro e di entrare sempre più in connessione positiva con il mondo che ci circonda. Il Prof. Ugo Carlone ha definito l'Agricoltura Sociale un modo efficace di fare Welfare. Ed è proprio così, pensate che bello sarebbe poter dare dignità e lavoro a tutti, senza categorizzare le persone, ma vedendo semplicemente gli esseri umani come tali, cioè Persone. Alcune di esse vivono ogni istante della loro vita tagliate fuori dalla società. Pensate a come potreste sentirvi se vi facessero sentire un peso, se vi dicessero che non siete capaci di fare niente, che non avete diritto alla libertà di scegliere come e con chi vivere ("Vita indipendente"), che per voi non c'è un domani, un futuro, pensate alle loro famiglie, che ogni giorno si scontrano con il pensiero di quel che sarà il futuro del loro caro oggi così fragile (Legge 112/2016 "Dopo di Noi"). Bene io non lo accetto e mi metto in gioco e metto a disposizione le mie risorse, e voglio dare il mio contributo. "PrendiTi Cura" è proprio questo, fare una "Progettazione Individuale, partendo dai desideri, dalle capacità, dalle passioni e dalle specifiche risorse di ciascuno, per offrirgli il percorso più efficace al fine acquisire le competenze utili a mettere in campo le abilità ed avere indipendenza economica, e così una vita dignitosa e realizzata. Presso il nostro "Orto Facilitato", così definito non solo perché facilita il percorso di persone con disabilità, ma anche il lavoro agricolo in sé (una volta realizzato non ha bisogno di molta "manutenzione") ed abbiamo iniziato, insieme a delle splendide persone, la sperimentazione del Progetto. Dalla chiacchierata che abbiamo fatto nel Workshop possiamo dire che, realizzando questa nostra innovazione non solo andiamo a dare "aiuto" a chi più ne ha bisogno, ma potremmo finalmente smettere di fare puro e semplice assistenzialismo a quelle persone che in realtà potrebbero tranquillamente, o almeno in parte, provvedere a se stesse. Ad oggi il sistema divide tra chi è dentro e chi è fuori dai "servizi" e la burocrazia frena un pò l'attivazione dei percorsi; ovviamente non si pensa di sostituire i "Servizi pubblici" bensì di integrarli, offrendo opportunità soprattutto a chi è escluso dai "Servizi" stessi. Il nostro progetto non include solamente gli adulti, ma anche i bambini, giacché essi stessi poi diventeranno grandi, e soprattutto lavorare nel periodo di transizione, 17/18 anni, cioè la fascia di età in cui poi escono dalla scuola e si ritrovano costantemente in casa per intere giornate senza più contatto con i loro coetanei.

curiamoci col sorriso

Vogliamo dare risposte effettive alle richieste del territorio; ora siamo nella fase di sperimentazione, ma è nostra intenzione dare continuità e sostenibilità a questi interventi, cercando di legarli nel modo migliore ai servizi proposti. Per fare questo abbiamo però bisogno, di fare "rete" tra tutte le componenti la Comunità, che siano Enti, Associazioni del territorio, Produttori, Cooperative sociali e Consumatori, cercando di essere uniti e provare ad apportare questo cambiamento culturale. Sarà nostra cura farvi constatare con mano l'effetto positivo che ha l'Agricoltura sociale, sulle persone fragili o in difficoltà per varie situazioni, nonché su tutta la Comunità, favorendone le relazioni.

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Maria Rita Gentili • 26 Maggio 2021